martedì 23 maggio 2017

Quando parlai a Nicky...

"Sono padrone del mio destino, ma solo  il destino conosce la fine del mio cammino"
Andrea Dovizioso, in memoria di Marco Simoncelli


Stavo morendo sotto il sole mugellano di maggio, quello che in Toscana può far male anche se l’estate vera non è ancora arrivata. La puzza dei gas di scarico delle migliaia di macchine incolonnate stonava i polmoni, in aperto contrasto con l’azzurro turchese del cielo della spianata di Scarperia, al bivio di Bosco ai Frati.

giovedì 23 febbraio 2017

TEMPANOS V

“...ma l’impresa eccezionale, è essere normali...
Lucio Dalla - “Disperato, erotico, stomp” - 1977

19 febbraio 2017 - Aragon
Se avessi tanta immaginazione, a quest’ora non sarei qui. Sarei nella cabina di un traghetto, in un punto qualsiasi del mar Ligure, tra Barcellona e Civitavecchia, a scrivere il diario di uno di quei giri invernali che una volta facevamo in gruppo e che ora potrei fare solo “da solo”.
Penserei all’emozione che normalmente avrei avuto nel fare come sempre tardi, nel preparare i bagagli, nel mettere a posto le cose nelle borse laterali, nel comprare i regali agli amici che impazienti aspettano. Così, tanto per fare, improvviso un racconto.
(avvertenza: le foto che seguono sono finte, perché questa è una storia di pura fantasia)

sabato 31 dicembre 2016

Marocco 2016: e sei!!! Si torna a casa!

Viaggiò col cuore in gola accanto a un passeggero insolito: l’emozione sconosciuta del ritorno”

Mauro Corona

Ci siamo: è Casablanca! (© Elena Biondi e Luigi Tabellini)
"Play it, Sam... Play as time goes by..." È d'obbligo citare Ingrid Bergman nella sua struggente parte in Casablanca. Suonala Sam, suonala, mentre il tempo passa. Il tempo vola, fugit, e quando ci svegliamo al mattino, il calendario segna il primo maggio. È Casablanca.
Questo vuol dire una cosa sola. Togliamo le tende, perché l'ultima tappa comincia oggi.

giovedì 8 dicembre 2016

Marocco 2016, capitolo cinque: l'Atlantico e Casablanca

"Si tu veux construire un bateau, fais naître dans le coeur de tes hommes et femmes
 le désir de la mer."
Antoine de Saint-Exupéry

Il mare di Essaouira e il sole che vi si unisce (© Elena Biondi & Luigi Tabellini)
Vedremo il mare, oggi. Siamo al 29 aprile e lasceremo Marrakech e la sua esplosione di colori per attraversare le terre dell'Argan e raggiungere, in poco meno di 200 chilometri, la costa di Essaouira.

venerdì 26 agosto 2016

Marocco 2016, e quattro! L'atlante è nostro. Marrakech!


"Le grandi montagne hanno il valore degli uomini che le salgono, altrimenti non sarebbero altro che un cumulo di sassi."

Walter Bonatti

Il passo di N'Tamatert, 2.302 metri. Atlante.
Avevo cominciato da qui. Il giallo ocra di questa terra cozza, letteralmente, col blu del cielo, più terso che altrove. Sarà per i 2.302 metri d'altezza sul livello del mare, sarà per la testa ancora persa negli odori della vicina Marrakech. Sarà per l'incredibile viaggio che Ciocio, il giorno prima (siamo al 27 aprile) ci aveva preparato, ricamando sulla carta, come solo mia nonna sapeva fare sul lino, un itinerario irripetibile.

martedì 23 agosto 2016

Marocco 2016, parte terza: Tinghir, il canyon di Todra, le gole di Dades e via, verso Zagora

Tutti gli uomini sognano: ma non allo stesso modo. Coloro che sognano di notte, nei recessi polverosi delle loro menti, si svegliano di giorno per scoprire la vanità di quelle immagini: ma coloro i quali sognano di giorno sono uomini pericolosi, perché possono mettere in pratica i loro sogni a occhi aperti, per renderli possibili.”

Thomas Edward Lawrence, Lawrence d'Arabia 

Porta monumentale di Rissani. Torniamo indietro
Eravamo rimasti al 25 aprile 2016, lunedì. Il terzo giorno di viaggio inizia con me e Angela in puntuale ritardo. Sono già sudato fradicio quando varco la porta del grande bivacco nel deserto (a cinque stelle) che ci ha ospitati e scopriamo che sono già tutti partiti. Ci sono solo Paolo, Enrico e Gabriella, già in moto. Facciamo una manciata di chilometri e alle porte di Erfoud ecco la grana: a un tratto Angela salta sulla sella e comincia a sbattermi il casco coi pugni. Mi fermo e lei salta giù come una ginnasta, si tira giù i pantaloni (siamo nell'islamico Sahara…): una specie di calabrone gigante ha tentato di accoppiarsi con la sua coscia bucando, col suo gigantesco pungiglione, la stoffa dei jeans da moto. Panico.

sabato 20 agosto 2016

Marocco 2016: parte seconda. Da Fes a Merzouga. Medio e Alto Atlante fino all'Erg

"...I've been through the desert on a horse with no name
It felt good to be out of the rain
In the desert you can remember your name
Cause there ain't no one for to give you no pain..."

America - "A horse with no name"  -  1971

Fes: le concerie. © Elena Biondi & Luigi Tabellini
Una cosa è viaggiare di giorno, altra è percorrere le strade di una città marocchina nel cuore della notte. Io e Ciocio cerchiamo di far passare le ore, in attesa del volo Royal Air Maroc che da Casablanca porta Angela da me. Non c'è alcuna possibilità di confonderci tra la gente del posto: i tasselloni del Cherokee scrocchiano sull'asfalto lucido della città, mentre i semafori lampeggiano e quasi non c'è bisogno del clacson. Ci guardano e, semplicemente, ci ignorano.  

mercoledì 17 agosto 2016

Marocco 2016, parte prima. "Il perché dell'Africa" (الماضيتان عام 2016، من جانب واحد الوجاهة. ايل بيرش دي أفريقيا)

Mi è sempre piaciuto il deserto. Ci si siede su una duna di sabbia. Non si vede nulla. Non si sente nulla. E tuttavia qualche cosa risplende nel silenzio.

- Antoine De Saint-Exupéry -

Mukke e Guzzi: transumanza sulle strade di Rissani, oasi dell'Erg nella provincia di al-Rashidiyya  
Metto in folle lungo la discesa che da Imlil scende fino a Asni (أسني). C'è una pendenza decisa, non estrema e così la moto scende placida, in armonia con l'educazione della gente che ci osserva e che ricambia la cortesia con un cenno di saluto. Siamo al centro del Marocco, a due passi dalla piana di Marrakech, perennemente spazzata dal vento che accelera sulle pendici dell'Atlante, dove siamo adesso, e che spinge al cielo quella sabbia che poi ci ritroviamo in Europa, mista alle pioggerelline di Scirocco che tinge le nostre nevi di giallo.

martedì 19 gennaio 2016

MOTAUROS 2016

"...Un viaggio non ha bisogno di motivi..."
Nicolas Bouvier 

Valdearlgolfa (Teruel), la mukka al Meridiano Cero de Greenwich
Difficile, per molti, capire con esattezza cosa spinga una persona sana di mente a salire, in pieno inverno, su una moto e coprire, da sola, 1.770 chilometri per andare a una concentrazione di propri simili, tutti bardati, sporchi, stanchi.