venerdì 23 dicembre 2011

Buon Natale...


Pomeriggi frenetici, a cercare regali.
Odori invitanti, dalle casseruole di una cucina.
Aria frizzante, dalla finestra di casa.
Rosso della tovaglia, argento delle posate, filigrana dei cristalli.
Pance svuotate apposta per essere riempite di nuovo.
Facce soddisfatte e poi chiacchiere. Divano.
E poi il profumo, il tuo, nell'abbraccio del ciao.
Ho rotto tutto, ora. Ho rotto tutto quello che sembrava importarti.
Forse è un dispetto per costringerti a tornare.
Ma non torni... Non torna nessuno, da dove sei tu.
Buon Natale...

giovedì 22 dicembre 2011

Il fuoco dal cielo


Ha qualcosa di strano il cielo, in autostrada. È la prospettiva, credo. La mia pandina gialla viaggia a 130, in un limbo che corre tra la seconda e la terza delle quattro corsie dell'Autosole, tra Reggio Emilia e Parma. Viaggio, ma il cielo sembra fermo.


sabato 17 dicembre 2011

Finito lo smog...

Foto Rolly (1)
Mi manca davvero l'asfalto perfetto che conduce nel paese che non c'è. Mi manca davvero, nell'inverno che sembra essere arrivato solo dove sono io, il profilo dolce del mio Appennino, l'ansa sinuosa della curva di Rocca Corneta o il gran premio immaginario che mi viene da correre sulla Porrettana, immaginando il muso lanciato nel drittone di Sambuca come se fossi incarenato sul rettilineo di Sulby, nell'Isola di Man, sotto lo sguardo terrorizzato di migliaia di spettatori.

giovedì 15 dicembre 2011

Cielo



Il cielo è ostile, oggi.  È lo specchio del mio cuore. Luce accecante, in mezzo, ma tutto attorno è scuro. Così torno a pensare a te. Ho voglia di parlarti, di sentirti e di abbracciarti.
Ma non ci sei più, cazzo.

lunedì 12 dicembre 2011

Virginio e la motoslitta


E' un lavoro serio, anche se parecchi ne dubitano. Certo, passare dalle intercettazioni e dagli inseguimenti, o dalle aule dei tribunali infestate dagli squali del diritto, pronti a divorarti al primo segno di cedimento, al soccorso alpino con sci e motoslitta potrebbe sembrare improprio per l'investigatore navigato che credevo di essere... Vero.

martedì 6 dicembre 2011

Il Mortirolo...


Il Mortirolo. Già, il Mortirolo... Collega l'alta Valtellina con l'alta Val Camonica. Avrei dovuto farlo, anzi "rifarlo", con la mia bestiolina, tutta sola - e sporca - in un bivacco solitario di pianura. Senza assicurazione, senza compagnia se non quella offerta dalla tensione calante dalla batteria, visto che mi sono rifiutato con tutte le mie forze di staccare la spina.

domenica 4 dicembre 2011

Gli arancini di Oscar...

di Oscar Pitzolu


Ti ho appena mandato una mail. Puoi bloggarla, visto che ormai ti sei dato agli sport da gay invernali? Almeno si parla di moto, in quel blog, maremma maiala...
La casa del commissario Montalbano, a Punta Secca
Partire è un po' morire? 'Na sega!!!! Oh chi l'ha detta questa grandissima bischerata? Una fava, sicuro.
Comunque, Salerno-Reggio Calafrika a parte che mi è costata 6 ore e mezza per 400 km (quasi 12 per 1000 km), arrivare qui in Sicilia, anzi Trinacria, dopo tanti anni è stata una favola.

domenica 27 novembre 2011

The longest (birth)day. And fastest...

Tuscany, near Volterra, november 26, 2011. My shadow on the right
Se il cielo è d'un azzurro sconvolgente, 41 anni dopo essere venuto al mondo, una ragione ci deve essere. Se poi hai un garage, da qualche parte, in cui la tua migliore amica scalpita per farti compagnia in un giorno che ti è sempre rimasto sul cazzo, per l'avversione genetica agli auguri che ti contraddistingue, il gioco è fatto. La metto fuori con dolcezza, anche se è sporca da morire: una principessa può anche rotolarsi nel fango con te, ma una cosa è il fango, altra è il rango. 

sabato 26 novembre 2011

Se fossi qui...

A trip to Wonderland, Patrick Ahmann
Se tu fossi qui con me, oggi, vorrei portarti in moto.
Facciamo finta?
Bisognerebbe che tu fossi un pochino più giovane di quando te ne sei andata, come ad esempio ai tempi della Corsica, quando ti mettevi ancora i pantaloni.
E io... beh, io vado bene anche così, ma non più vecchio di così, perché... Insomma, non sarebbe naturale, proprio no.

giovedì 17 novembre 2011

Il lungo viaggio del Fede

Federico e la sua CBR  (1976-2009)
Ero partito per un lungo viaggio e stavo passeggiando per una stradina di Lindau, sul lago di Costanza. Uno di quei viaggi lunghi, che non finiscono il giorno dopo, studiati a tavolino con una penna e una carta geografica grandissima, comprata nuova di zecca, per l'occasione, e destinata a finire accartocciata, stropicciata e cotta sotto il nylon della borsa serbatoio.

sabato 12 novembre 2011

Diobo' che freddo...


La moto è sotto la finestra della mia cameretta, parcheggiata all'ombra scheletrica dei tigli di piazza. Senza foglie, perché è dal pomeriggio che tira una tramontana da paura. Sono stato dietro questo vetro per milioni di volte e quasi sempre per sognare.

mercoledì 9 novembre 2011

Casco



Mi sono messo il casco quasi di nascosto, all'una del mattino, quando in casa l'unico rumore che riuscivo e sentire era il respiro ritmico e rilassato di chi dorme nelle altre stanze o il passaggio veloce in auto di qualcuno che cerca di trovare frettolosamente la via del letto.

lunedì 7 novembre 2011

Due fratelli di moto e il fratellino volato in cielo...

Mio fratello Oscar racconta, in una lettera a Marco Masetti di Motosprint, del viaggio freddo e lento per dare l'addio al fratellino volato in cielo. Un Fratellino molto particolare... E mi sembrava giusto pubblicarla qui... Grazie Oscar, grazie Fratellino...

Il Sic nelle matite di Kerongrant
Dear MM,
ti scrivo dal mio buen ritiro di Castiglione della pescaia, dopo aver letto il tuo saluto all'Amico scomparso. Prima non ne avevo avuto la forza, il coraggio: la sua faccia serena sulla copertina me lo ha impedito.

venerdì 4 novembre 2011

Vittoria vuota di un uomo di merda



Me lo ero immaginato come l’antitesi dell’eroe e pensavo che, come tutti gli eroi (o come i loro antitetici alter ego), non mi ci sarei mai imbattuto. Invece non solo ci sono sempre stato vicino, ma non è l’unico. Mi ha sempre ronzato attorno e finché c’è stato da prendere, ha preso.  Si è fiondato sulla mia vita e ne ha fatto scempio, esibendo la propria incapacità di interagire con ciò che non fosse direttamente collegato con lui come per dire, al mondo e a me, che se è incapace di dire buongiorno o grazie, in fondo, è per via di una qualche ragione genetica. Ma non è così.

sabato 29 ottobre 2011

Il potere dell'addio



C'è una forza strana che sprigiona dal terreno quando in un certo punto convergono migliaia di persone tutte diverse tra loro, che non si conoscono, per fare la stessa cosa. Non ho capito se si trattava di una forza creatasi dal magone di quelli che si sono dati appuntamento a Coriano, per salutare il Sic, o se sia  dipeso dal fatto che quando tutti quanti sono arrivati in uno sperduto paesino sulle colline di Riccione sia stato perché il grido muto del Campione li ha chiamati a raccolta.

mercoledì 26 ottobre 2011

L'ultima curva del Sic


Siamo in molti a cercare la curva perfetta, nella vita. Dovrebbe essere, nel pensare comune, una semplice porzione di strada che svolta, ma c’è curva e curva, cazzo… C’è la curva in fondo al rettilineo, c’è quella cui ne segue un’altra, c’è la parabolica o quella che ti butta fuori. Tu dai gas, freni, cerchi di stare in piedi e subito dopo ti butti giù fino a sentire il ginocchio che sfrega sull’asfalto e immagini le scintille mentre la pedivella ci si consuma.

domenica 23 ottobre 2011

CINQUANTOTTO - #58 -


Ho sempre pensato che la moto sia un sogno. Ne sono sempre stato sicuro. Fin da quando, piccolissimo, pedalavo veloce nel vialetto dell'orto di casa, in sella a una saltafoss troppo silenziosa per sembrare avere un motore. Ma a quello ci pensavo io, con bocca e fantasia. Mettevo le marce, le scalavo, davo gas, stridevo le gomme. E anche oggi, quando esco dai tornanti col mio giessone, mi viene voglia di gridare per la gioia nel sentire che tra le gambe c'è lei. 

martedì 18 ottobre 2011

La maledizione di Mario

Lo so, con la moto non c'entra un cazzo. Ma una storia così la devo raccontare per forza...



Al tonfo secco della coppa dell’olio sul pietrone che sbucava dal fondo della  strada, sobbalzammo tutti sul sedile e ciò che ne seguì fu un’imprecazione irripetibile. A me rotolarono sul tappetino tutti i fogli della procura, che stavo cercando di riordinare prima di entrare in azione; a Francesco, là dietro, cadde il telefonino e il rumore che fece toccando il suolo non fece presagire niente di buono; all’autista, che di nome fa Antonio, non restò che inchiodare le ruote e girare verso di me un viso interrogativo e già paonazzo, ma la mortificazione che esprimeva non bastò a evitargli una cazziata memorabile. Non se la meritava, ma quando la giornata è storta avere qualcuno con cui incazzarsi è bellissimo. Il gatto che si fa le unghie sulla costola del divano. Bello essere gatto, altrettanto non essere padroni del divano…

venerdì 14 ottobre 2011

I tre giorni del Condor: giorno numero tre

Max, Giggi e Gas. Il XXX è sparito.
11 ottobre 2011 – Il finale del film, e parlo de I tre giorni del Condor, non può propriamente dirsi “lieto”. Condor, infatti, deve rinunciare a tornare a casa e alla sua vita perché le conseguenze del suo gesto, l’aver redatto un rapporto così scottante da scomodare un nugolo di killer in sua caccia, lo seguiranno. Deve andarsene, dunque. Andarsene e non tornare.

mercoledì 12 ottobre 2011

I tre giorni dei Condor: giorno numero due


10 ottobre 2011 - Non è un cazzo vero che il buongiorno si vede dal mattino. Perché se fosse così avremmo dovuto fare un immediato dietro front e rimandare tutto a data da destinarsi. L'appuntamento di Calenzano ci vede avvicinarsi al rendez-vous con gli occhi puntati su Monte Morello, sovrastato da una poco attraente striscia di nubi stratiformi, composta da un basso e denso cuscino piuttosto scuro che si estende per chilometri, verso est. I contrafforti dell'Appennino Tosco-Emiliano, invece, sono tersi all'inverosimile e sostando nel traffico nei pressi dell'Indicatore ho l'impressione di riuscire a scorgere la croce del Corno. Impossibile, lo so.

lunedì 10 ottobre 2011

Jan Solo...


Long time ago, in a galaxy far, far away...

Di eliche, diapason e desmodronici...

L'inizio è mica male...
I tre giorni del Condor.
Dovevano cominciare oggi (in realtà ieri, vista l'ora...) e uno è già andato. Il gruppo doveva partire ieri mattina e puntare sulle Alpi, per salutare il caldo che non finisce, ma le defezioni avrebbero dovuto mettermi in guardia. E anche le previsioni a lungo termine, che avevano azzeccato in pieno. Il caldo finisce eccome: neve.

venerdì 7 ottobre 2011

Quando i cilindri non vanno...

La mia mukkina gialla..
La prima volta che l’ho vista stavo correndo verso il Muraglione, tornando a casa da Forlì.
Inverno.
Era di sicuro inverno perché ricordo che ero coperto di pelle da capo a piedi e, giusto ai piedi, avevo gli stivali massicci.
Era l'inverno del 2007:  le mani erano intirizzite ma la mia mukkina gialla non aveva gli optional che si meritava e che avrei voluto avere io... Colpa di Augusto, forse, che da biemmevuista della prima ora scherniva chi comprava una di quelle bestie per esibire uno status

martedì 4 ottobre 2011

Il colpo di frusta



Il pianto di Francesca è cominciato prima.
Guida una Matiz usata, della mamma, e viaggia insieme al fratello di 17 anni. Guida verso Trespiano, dove un cimitero grandissimo accoglie i morti della città. Sembra una grande piantagione, se guardi la spianata dalla mezza costa di Ceppeto, poco sopra Cercina, nel bosco fitto di Monte Morello.
Avevo già visto nello specchietto che piangeva, mentre eravamo incolonnati nel traffico del pomeriggio, lungo la Bolognese.

domenica 2 ottobre 2011

Sorpassi

"Sembra di essere in Inghilterra..." "Per la campagna?" "No, è che viaggiamo sempre sulla sinistra..."

Lorenzo e Bruno   (Jean-Louis Trentignant e Vittorio Gassman)
Il Sorpasso, Dino Risi, 1962


E' una storia di pura invenzione, ogni riferimento a fatti e persone realmente esistiti o esistenti è puramente casuale.

L’andatura è allegra, quando faccio la curva di Signorino. Allegra ma non troppo. Vado piano, anzi, perché è sabato pomeriggio e ormai da chilometri tutti quelli che incontro mi fanno i fari. Guardie in agguato: del resto siamo sulla Porrettana no?

mercoledì 28 settembre 2011

Il Volo

Foto di Carlo Rinaldi
Non ho le ali e non riesco mai a staccarmi da terra. 
Se le avessi, se le potessi usare, cercherei la fine del rettilineo, eviterei per una volta la piega e cercherei di finire quello che ho cominciato mille volte.
Il Volo.

domenica 18 settembre 2011

La mia "normalità"

”...io non sono un disabile ma, semplicemente, una persona senza gambe..."
                                                                                                              - Oscar Pistorius -


Quando sono entrato nell'aula, niente di meno che all'autodromo internazionale del Mugello, ho avuto la tremarella. Davanti a me un bel gruppo di persone sulla sedia a rotelle. E un vecchio compagno di scuola, con un bastone. Sono arrivati tutti per un corso di guida sicura dedicato alla disabilità (che parola orribile)  che io e i miei amici di Area Safe, insieme alla Renault e alla Senese, abbiamo avuto l'onore di organizzare  per conto di un'associazione molto nota, da queste parti: Spingi la Vita. Ho parlato in molte occasioni, in pubblico, ma quando mi sono trovato in piedi, davanti a loro, ho sentito il peso della mia anormalità. 
Ero in piedi. 

venerdì 16 settembre 2011

La sordomuta


"Ma, dicevo io, che cosa vale che impari a parlare lei se io i segni non li so fare?" 
Edmondo De Amicis - Cuore (1888)
Maggio - La sordomuta


Il profumo delle pastarelle mi è entrato di colpo nel naso. Sono i vantaggi del girovagare in moto, di mattina presto, nel centro di Firenze. Cerco un bar buono e pattuglio la zona stadio alla ricerca di un'insegna o di un venditore ambulante in posa statica alla porta di qualche locale attraente : ho una vista eccezionale ma la memoria fa piuttosto schifo.

sabato 10 settembre 2011

Alle foci del Tevere e Montefeltro

"E' bello se puoi arrivare in un posto dove trovi te stesso"
                                                                                                                              - Tonino Guerra -

La copertina è questa. La copertina siamo noi...
Quando entro in autostrada è maledettamente tardi. Saranno le nove e mezzo suonate, giusto l'ora che avevo stabilito per l'incontro a Pontassieve col Seba, al secolo Sebastiano Focardi, unico esemplare di kappatiemmista ancora integro che io conosca.

La storia (in)finita...


Strada bianca in bianco e nero
Segue da qui

La luce decisa del mattino sembrava aver trasformato la mulattiera in un cammino definito. La via era di fatto spianata: cominciava con un rettilineo senza fine e anche se sterrato, il fondo appariva battuto, almeno fino alla prima curva; semmai ci fosse stata. 
Si poteva fidare.

sabato 3 settembre 2011

Risveglio inatteso... (la cispa?)

Foto di Panios Taliadoros
Continua da qui

Sbatacchiò forte la testa contro il tirante della tendina, così forte che pensò di essere stato colpito da qualche brigante che lo stava derubando. Avere l'abitudine di dormire nel sacco a pelo insaccato come una salsiccia non l'aiutò e pensò, anzi, che un complice del bandito lo tenesse fermo. Fortuna che una luce grigia filtrava e non appena le palpebre ebbero la meglio sulla cispa gli fu chiaro che nel suo igloo di tela non si era infilato proprio nessuno, eccezion fatta per un cazzo di grillo canterino che gli aveva scartavetrato le parti molli prima di finire catturato nel bicchiere del thermos.

mercoledì 31 agosto 2011

Road End?

Vicolo cieco o strada senza futuro?
Era davvero arrivata la fine del tracciato? La moto, quel gigante di ferro e plastiche, sembrava piccina, ora che l’aveva parcheggiata sulle pendici della montagna.
Il rumore del motore si era spento, si era fermato il ciclo termodinamico che lo scaldava e che spingeva  sul cardano.


domenica 28 agosto 2011

La Porrettana...

La SS64 Porrettana

Riesci a tirarci anche la quinta, se vuoi. E' vietato però. E' vietato correre, è vietato piegare, è vietato anche sognare. L'ho fatta migliaia di volte: in bici, in motorino, in auto e in moto. Con la mia A112 registravo il rumore delle curve, ma è con la mukka che - a volte - mi faccio paura anche da solo.
Sì.

sabato 20 agosto 2011

Dalla Val Carlina alla Valle del Rio Pradarena, tutto d'un fiato

Near Montese (Modena)
Come decidere se, una volta stabilito un certo itinerario, sia meglio percorrerlo in un senso o in un altro? In genere tocca all'emisfero cerebrale dominante scegliere ma... siamo sicuri che, per quanto razionale, sia la scelta giusta? Prendi la Corsica: su tutte le guide c'è scritto di girarci attorno in senso orario, per evitare di stare troppo vicini ai burroni e alle scogliere ma, parola di giovane marmotta, non vedi sostanzialmente un cazzo.

domenica 14 agosto 2011

Senza...


Una moto senza motore cos'è? 
Semplice, una bici. In fondo l'assonanza c'è: moto-cicletta, bi-cicletta: la prima è nata proprio componendo le parole "moto" e "ciclo", coniato sulla bicicletta. Per chi, come me, ha sempre fatto col motore (a parte la parentesi adolescenziale), trovarsi senza non è affatto facile. 
Devo pedalare, devo sudare, devo fare da solo, devo fare senza.

martedì 9 agosto 2011

Nove agosto duemilatre


Otto anni fa io caddi in un sonno strano. Mi venne addosso uno stronzo ubriaco e quando mi svegliai ero inchiodato all’asfalto. Potevo mettere a fuoco solo il centro del campo visivo, ma restava fermo su un punto qualunque del cielo azzurrissimo, spazzato da nuvoloni bianchi che viaggiavano veloci. In bocca un impasto di sangue rappreso che con la saliva cementava tutto fino al naso e respiravo piano e pensavo che ogni atto respiratorio sarebbe stato l’ultimo.

domenica 7 agosto 2011

Valdarno, Casentino, Bidente, Santerno e Mugello...

Ovvero, come accarezzare la sottile linea del controcrinale ...

Duccio in un'ansa della SS310 del Bidente, poco prima di Corniolo
Sono 272 chilometri di puro e semplice divertimento. È un anello, che percorriamo in senso antiorario, sull’appennino tosco-romagnolo e su quello emiliano per tornare al punto di partenza: Firenze.
In realtà, ma questo mi sembra ovvio, non voglio spiegarvi dove si imbocca la SS70 (l’importante è non prendere per il Muraglione): voglio semplicemente raccontare che mentre tutti, da millenni, passano gli Appennini sui valichi, ci sono altri punti di passaggio, meno veloci, meno frequentati e modaioli, dove riesci a sentire ancora di essere solo.

lunedì 1 agosto 2011

Quando il motore aveva le farfalle...

Che farfalle, che aveva quel motore...
Il motore era potente, era evoluto, ma aveva poca personalità.
Quei due pistoni garantivano alla sua moto tutto ciò di cui aveva bisogno: potenza, tiro e anche una prevedibile vertigine.
Ma la guida si era fatta stanca, noiosa, ipotizzabile. Allora gli tornò in mente di quando guidava qualcosa di più spartano, di meno complicato e raffinato.


venerdì 29 luglio 2011

La mia vasca in moto: da Mangona al Corno alle Scale

8 maggio 2009. vista sui contrafforti del Corno dalle colline di Costozza, vicino a Camugnano (Bologna)
Che cos'è la vasca, per un motociclista? Non quella da bagno, intendo. Dico di quell'itinerario consueto, che per i cittadini significherebbe più o meno farsi la passeggiata strusciante in centro, e che al centauro serve per scaricarsi i nervi, per ritrovare l'armonia con sé stesso e con il ferro che ha tra le gambe senza allontanarsi troppo dalla maison. Ecco, questa è la vasca.

martedì 26 luglio 2011

Corri Loré...

La SS73. Sullo sfondo, Roccastrada
Forse, se qualcuno lo inventasse, mi servirebbe un bel tranquillante a lento rilascio. Ma non di quelli che ti fiaccano i nervi o che ti rimbambiscono per non farti pensare. Vorrei guidare tranquillo, per giorni, settimane, anni.

sabato 9 luglio 2011

La fortuna di Beky...

Vicky e Sabrina. Dietro di loro, il creato.

Si può invidiare un albero, un sasso o uno spicchio di cielo? Io credo di si. Ricordo di aver invidiato un falco, sui cieli tersi di Canyonlands, nello Utah, mentre ammiravo il letto del Green River. Io ero inchiodato sulla spalletta di un overlook e non potevo andare oltre, senza precipitare nel vuoto.

martedì 28 giugno 2011

Dolce e amaro: l'amaro. Il lungo viaggio verso Ohibò...

26 giugno 2011: parto.
Ohibò: [ohi-bò] o oibò, interiezione. Esprime sdegno, disprezzo, disapprovazione: ohibò! come osi rivolgerti con queste parole?; “oibò! vergogna!” scappò fuori a Renzo inorridito [Manzoni]. Come negazione: questo, ohibò, non sarà mai!

lunedì 27 giugno 2011

Dolce e amaro: il dolce... "Du col du Grand San Bernard au col du Petit San Bernard"...

Lo spettacolo della Mère de Glace (Chamonix)...
Fai finta che il sole e il cielo siano tutto, per te. Fai finta, per un attimo, che sotto il tuo culo ci sia qualcosa che si muova, che si scaldi, che pieghi e che, all’occorrenza, impenni. È per questo che la velocità orizzontale non ci fa paura quanto quella verticale.
È perché abbiamo perso le ali!

sabato 25 giugno 2011

Piacere, Ian Solo...


Le cose non vanno mai come vorresti. Mi ero immaginato una strada, ne avevo fantasticato ogni sinuosità, ogni avvallamento, ogni dosso. Avevo creduto che sarebbe stato emozionante ed a questa emozione avevo aspirato.

domenica 20 febbraio 2011

Ieri. Il sole scaldava più l'amicizia che l'asfalto...

L'asfalto era sporco, ma il cielo sembrava dipinto. Curva volterrana, maremma puttana!
I lunghi mesi di pioggia e scuro che ci siamo lasciati alle spalle e che ritrovo anche stamani, rendono giornate come quella di ieri semplicemente fantastiche. Se, poi, la giornata la passi in moto, ecco che il quadro è perfetto. Ho macinato, insieme a Simone, quasi quattrocento chilometri.

lunedì 7 febbraio 2011

Maremma Muragliona!



Il nostro itinerario...
È come un bel giorno di primavera, quello appena passato. Sole deciso, anche se invernale e anche se la neve imbianca i contrafforti dell’Appennino tosco-romagnolo. Mentre accompagno la Raffaella all’aeroporto decido che lo sci può attendere, mentre la mia adoratissima motociclettina no. È sola, al buio, in quello squallido garage. Così, mentre cerco di capire se qualcuno potrebbe venire con me, mi vengono in mente un nome e una barba ispida: Bubi.
Senza farmene accorgere dalla mugliera, che chiacchiera con la zia su cosa faranno appena atterrate a Francoforte, scrivo la parola d’ordine all’amico Pinguinero col Varadero:
“giratina?”.
Perché lo chiamano Bubi?
No sé.
I Bubi sono un gruppo etnico africano, parte della più vasta famiglia dei Bantu. Sono indigeni dell'isola di Bioko, in Guinea Equatoriale, che hanno un proprio linguaggio ma si esprimono anche in spagnolo…

lunedì 17 gennaio 2011

Epilogo pinguinero...


Papa Leone X, nel 1517, nominò 30 nuovi cardinali. Poi ricordò di avere escluso un prelato di grandi meriti e lo aggiunse. Così, da quel giorno, quell’azione divenne modo di dire.
Ne ho fatti trenta, facciamone trentuno...
Lorenzo e Oscar hanno partecipato insieme al 30esimo Pinguinos dell’era motociclistica moderna e proprio mentre stavano camminando sul selciato dell’acampada, decisero che l’anno venturo avrebbero riportato le loro mukke e i loro culi di pietra su lande ispaniche della Castilla y Leon.
I perché ci sono, eccome.

sabato 15 gennaio 2011

Il nostro primo Pinguinos


L'ingresso del Pinguinos 2011
Firenze, 14 gennaio 2011 – Avrei voluto fare di meglio, raccontarvi di più in tempo reale. Ma non è stato affatto possibile. Inizialmente è stata senz’altro colpa di Oscar, che non è abituato come me a interagire con la rete. Da quando sono blogger, se mi passate l’autocelebrazione, vedo le cose in maniera un po’ diversa. Comunque: l’arrivo al Pinguinos 2011 è stata una delle emozioni più belle e intense della mia vita motera. Uscire dall’albergo, impostare il gps, svincolare dall’autopista e cominciare a vedere moto su moto, che fanno la tua stessa strada e che vogliono tutte arrivare dove sei diretto tu.