lunedì 10 ottobre 2011

Di eliche, diapason e desmodronici...

L'inizio è mica male...
I tre giorni del Condor.
Dovevano cominciare oggi (in realtà ieri, vista l'ora...) e uno è già andato. Il gruppo doveva partire ieri mattina e puntare sulle Alpi, per salutare il caldo che non finisce, ma le defezioni avrebbero dovuto mettermi in guardia. E anche le previsioni a lungo termine, che avevano azzeccato in pieno. Il caldo finisce eccome: neve.
In altri momenti, alla notizia di precipitazioni nevose in quota avrei fatto le mutande di cartone, ma di questi tempi sono poche le cose che non mi lasciano amaro in bocca. Cerco, allora, di godermi le tre giornate che mi aspettano insieme a Giggi, Max e al XXX. Oggi però abbiamo preferito un gastrogiro a perpetuare  l'esperienza del Guevara in sella a una moto, approfittando dell'incredibile capacità di socializzazione che Giggi Trina mantiene intatta, nonostante l'avanzare anagrafico. E infatti alla rotondona di Pontassieve abbiamo appuntamento con un manipolo di reduci del grande raduno di GS Italia, un nuovo gruppo di allevatori di mukke che si propone alternativo ai barbogi dei vari motorrad.
Saranno dai nostri anche Gianni & Pamela, un po' in ritardo...
Alla rotondona di Pontassieve, prima sorpresa! Insieme a Stefano ed al suo Adventure, arriva un gruppone misto di giovanotti piuttosto giovani in sella a bestiacce parecchio cattive: conto un Hyper, un 848, una R1 e una R6.
Giornata Calda?
Poco dopo Gianni & Pamela arrivano anche Vale & Angela, che di cognome fa Tomasino. Pare sia lei una delle zavorre più attive nel nuovo gruppo di cilindri orizzontali contrapposti, che nel giro di pochi giorni mi ha fatto incontrare un sacco di gente nuova.  
Signore e signori, ecco a voi Vale e signora!

Mukka, Vale e Angela T.
Più in su, near Bagno di Romagna, incontreremo anche Romeo & Valentina, altra coppia giesse che ci ha riservato il ristorante... 
Comunque, dopo un paio di colazioni e parecchie visite alla toilette, facciamo rotta verso il Passo della Consuma, da cui (leggasi "cui" inteso come pronome e non "qui" come avverbio, ok?) caleremo poi verso Poppi , e, da qui (ecco l'avverbio), andremo verso il Passo dei Mandrioli.
Quest'anno l'ho battuta parecchio, questa zona. Tra bici e moto ci ho praticamente passato settembre...

Da notare: a sinistra Gianni mi morde l'orecchio. A destra non c'è nessuno. Merda.
La discesa verso Bagno è tranquilla: fa un freddo porco e tira anche un fottuto vento di Tramontana. La giovane marmotta, in trasferta siciliana, manda un cablogramma alla stazione forestale di Campigna, e scopro che tutta la penisola è spazzata da una corrente di origini polari: al Rifugio Sapienza, sull'Etna, sta nevicando.
Dopo aver incontrato Romeo & Valentina, impastoiamo le bestie contromano nella zona a traffico limitato: fossimo stati in estate le guardie ci avrebbero riempito di bollettini precompilati, offrendoci la possibilità di contribuire al Telethon delle casse erariali: passeggiamo impacciati nel corso di Bagno (dove compro 4 euro di lupini, maledetta la strega che li vendeva) e poi ci sediamo nel bar di piazza Ricasoli per un aperitivo. 
I Giessisti si trattano bene no?
Ma le folate di vento diventano sempre più gelide e il cielo...

I colori sarebbero anche belli, ma...
Riprendiamo le moto poco prima dell'una e mezzo e scendiamo verso Cesena, accelerando la tappa sfrecciando lungo un tratto di E45, per raggiungere la frazione di Selvapiana, dove - pochi istanti dopo il nostro arrivo - si scatena l'inferno.
Ma noi, ormai, abbiamo le gambe sotto il tavolo del ristorante Pirino e, a parte le bizze del XXX e di Mister R6, che negano categoricamente di voler avere a che fare con spore, scrofaniamo le riserve nazionali di tartufo e fungo porcino. E' un locale tipico da pranzo domenicale: non saremo all'Enoteca Pinchiorri, ma il cibo è buono e abbondante e anche il prezzo è onesto. Bravo Romeo!
E poi, il dehor... Qui anche i nostri bambini si sono potuto divertire. Pensate che c'era anche una giostra a forma di ruspa. E' bastata una moneta da un euro e il ritardato si è divertito alla grande!

Pagherei oro per averla a casa...
Il pranzo è stato brevissimo: dalle 14 alle 16:45. Non male vero? 
Si, devo dire che anche ai matrimoni certe cose si fanno più velocemente, ma la compagnia a tavola era delle migliori. All'inizio i due gruppi hanno tenuto un po' le distanze, ma col passare delle ore abbiamo legato... E poi, guardate un po'... Non sono dolci? Non meritava star lì a vederli mentre si facevano le fusa?

Gianni & Pamela: all we need is love, tattaratatà...
Devo dire che dopo il temporale, il cielo ha ripreso un colore turchese, bellissimo, restituendo alla carovana di grulli il piacere di ammirare ciò che ancora resta della bellissima Romagna estiva, anche se i primi alberi cominciano a ingiallire e già si vedono, nelle piazzole delle statali, i primi venditori di castagne...

Selvapiana: landscape
Dopo aver salutato Romeo e Valentina, rientrati a Ravenna, abbiamo rimesso le ruote in strada e, raggiunto nuovamente San Piero in Bagno (San Peter in Bathroom), valichiamo il passo del Carnaio e arriviamo a Santa Sofia.
La strada è bagnata e sull'asfalto, oltre alla saponata provocata dalla reazione chimica tra ciò che resta degli pneumatici, degli oli, dei residui della combustione dei veicoli e di tutto ciò che ci si deposita, e l'acqua piovana, ci sono ora anche aghi di pino, foglie e rami secchi... per la prima volta, da questa mattina, procediamo in fila indiana come fossimo davvero nativi delle Americhe che camminano gli uni sulle impronte degli altri, per impedire al nemico di comprenderne il numero.

Ma badate che fava...
Abbiamo messo ai voti, qui, se rientrare in Tuscia passando per il passo della Calla o se farlo attraverso il passo del  Muraglione. Chi avrà vinto? Calla! 
A Corniolo, poco sotto Campigna, i propulsori più assetati vengono soddisfatti ad un distributore dell'IP che sembra sbucato fuori da una sceneggiatura di Sergio Leone. Così, immaginando un sottofondo di Ennio Morricone, faccio le presentazioni. 
Vale & Angela li conoscete no? Dunque, sotto a chi tocca!

Stefano on board
L'uomo che vedete in sella cavallettata alla mukka di cui sopra è Stefano. Il suo passo è buono, decisamente, come, del resto, le traiettorie seguite nella rapida serie di curve che gli ho visto fare nel tratto discendente della Consuma, tra il valico e la località Vaiano. Ogni volta che si ferma si accende una paglia: sembra di essere tornati alla fine del proibizionismo turco, quando, all'inizio del 1600 morì il sultano Muradiv, che aveva proibito il vizio di fumare: la pena per chi sgarrava era la decapitazione. Quando Muradiv morì, tutti fumarono, recuperando (pare) il tempo perduto e da allora... Ma quante ne so?

Niccolò...
Il misterioso personaggio che si cela dietro la visiera specchiata del casco Vemar, si chiama Niccolò e, se ho ben capito, dovrebbe essere il successore in linea diretta di Stefano. Oggi lui e i suoi giovani amici sono rimasti stranamente tranquilli, e qui potremmo sbizzarrirci in ipotesi... Paura di essere calpestati dal branco di mukke? Paura dei distintivi che molti di noi hanno in tasca? Paura di prendere le botte dal babbo? O gomme slick? Ai posteri, l'ardua sentenza...

Mr. Erresei, alias Cosimo
Lui, invece, è Erre6, in attesa del nome vero che, spero, vorrà comunicarci! Se consideriamo l'assetto da pista delle sue sospensioni, la marmitta priva di qualsiasi ostacolo normalmente frapposto tra il collettore di scarico e il vivo di volata dei gas, direi che quella era la moto più cattiva della giornata. Il giovanissimo centauro, peraltro, acquisterà presto una BMW: ne sono certo, perché solo un nobiluomo può andare in giro, nel 2011, con una sciarpina di seta modello anni '30, e accettare placidamente il fatto che il meccanico gli abbia montato la 190 posteriore contromarcia... Benvenuto nel gruppo, Erresei!
Ah: si chiama Cosimo

Mr. 848 e mr. Hyper
Anche se Giacomo, ribattezzato "mister 848", ha sotto il culo un missile terra-terra, l'anello di congiunzione tra massa sospesa e asfalto è costituita, come noto, dagli pneumatici. E, di grazia, come cazzo fa un missile di questo genere a raggiungere il suo bersaglio con precisione millimetrica se le gomme dietro sono strafinite? Però, a chi viene  in giro con me indossando un casco replica di Ago e guidando un gioiello del genere, si perdona tutto... 
Forte anche mr. Hyper, al secolo Tiziano (detto Bosch) che ha un casco Marushin davvero accattivante e una Ducati da infarto. Se ripenso alla mia vita, non capisco ancora come ho fatto a finire in sella a una boxer...
Vabbé, cambiamo discorso:
Ci ricompattiamo poco sotto Campigna e ci diamo appuntamento all'indomani.

Giggi, Max, Gianni, Pamela e il XXX. Manco solo io ma se avete pazienza...
I tre giorni del Condor sono ormai due e la strada da fare è davvero tanta.
Grazie a tutti, anche a chi non c'era...


Copyright © Lorenzo Borselli tutti i diritti riservati



6 commenti:

  1. Angela Tomasino10 ottobre 2011 21:07

    fantastico...!!tutto descritto nei minimi dettagli!!!!! :-)

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  2. Stefano Salvadori10 ottobre 2011 21:08

    Lorenzo è un bellissimo resoconto, ti ringrazio
    alla prossima girata

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  3. ....la giovane marmotta è tornata!!!!

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  4. By Mr.Erresei alias Cosimo Belissimo blog prima di tutto...descritto tutto nei minimi particolari apparte una cosa che credo nn possa succedere ancora per un bel pò di tempo....la mia erresei (amore a prima vista e primo amore) nn la cambio con una bmw....... per ora....... ;) grazie della compagnia e a presto

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  5. Occhei, occhei. Ma non ho mica detto che la compri domani... Ti ho osservato con attenzione. Tu un giorno sarai una persona importante, piena di soldi e allora...

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  6. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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