domenica 24 giugno 2012

Il mistero in una pietra


"...Non! Je ne regrette rien... C'est payé, balayé, oublié, Je me fous du passé..."
Edith Piaf, "Non, je ne regrette rien" (1960) 

Sailing stone?
Chi mai potrebbe lasciare un bel sassone di fiume levigato, sul contachilometri della mukka? Dico... E' una minaccia? Voleva forse intimorirmi chi ha dolcemente appoggiato una pietra ovale, del peso di tre o quattrocento grammi, sul preziosissimo cruscotto della moto? Non lo so, ma non credo. Confesso che quando me ne sono accorto, stavo quasi per fare il danno: se avessi ruotato il manubrio, ho pensato, l'allineamento del forcellone avrebbe fatto rotolare quel pietrone nel vuoto dell'avantreno, sarebbe precipitato pesante sul parafango, lo avrebbe distrutto e il cerchione si sarebbe piegato.

mercoledì 13 giugno 2012

Mare forza sette

"Quocunque jeceris, stabit..."
[ovunque lo getterai, starà sempre in piedi]
Il Maroccone. Mare Forza Sette.
L'Aurelia ha il fondo scivoloso. Non dappertutto, ma quando esci da Livorno e punti verso il sud, si. E' l'effetto salmastro del mare: se non scivola la ruota dietro, lo fa quella davanti e la guida deve restare attenta, verticale. Il contrario della piega, no? Eppure, in questa specie di litorale australiano, oceanico, a due passi da casa (quale?), è meglio se non pieghi, perché solo così riesci a stare sopra la linea delle spallette, a non cadere ed a vedere il mare grossissimo, forza sette.

giovedì 17 maggio 2012

Big Thursday

"...Un amico serve quando hai torto. Quando hai ragione non ti serve a niente...
(Bear a Matt)
Passo della Consuma
Giovedì 17 maggio 2012

Ho anch'io il mio surf. Poggia su due belle gomme Michelin e le onde del mare su cui facciamo correre la nostra tavola sono nere color catrame. Stanno lì, immobili, nella specie di ghiaccio nero che si scalda al sole ma che non si scioglie. Del resto il surf che abbiamo non ha bisogno di onde liquide spinte dalla corrente per farci saltare su e giù come nei litorali australiani di Bells Beach, nel Victoria, o di Noosa, nel Queensland. No...

venerdì 11 maggio 2012

Il triangolo no. Non l'avevo considerato...

"Il vero  metodo per resistere alla tentazione,  è girarsi dall'altra ed andarsene"

 - Jean Guitton, 1901-1999. Filosofo e scrittore francese -


Il rumore del bandone che si apre è infernale, ma non riesce a coprire quello del fiatone venutomi per la corsa tra la pandina gialla e l'infilare la chiave nella serratura rimasta chiusa per quasi sei mesi. Se il cuore batte forte, però, è per l'emozione. Sposto le ragnatele piene di foglie secche dalla battuta della serranda e la vedo nell'angolo. Dorme.

martedì 1 maggio 2012

Fine del letargo...

Il riposo a voi non sia letargo, ma preparamento di nuove forze e pensieri
 (Niccolò Tommaseo)



Sono quasi pronto, piccola... Il letargo è finito...

mercoledì 4 aprile 2012

Viva l'ingegnere...

l'Ingegner Alberto Di Scanno...
E chi dice che la famiglia non conta nulla?
Eppure lo senti dire, ripetere. Albuell è il simbolo della meglio gioventù, quella che chiacchiera poco, che trova il modo di divertirsi e di prepararsi ad essere qualcuno, a fare il proprio lavoro con onore e professionalità.

sabato 31 marzo 2012

Arrivo, puttana...


E' la prima volta che la mia Mukka, la mia inseparabile Amika di acciaio e ghisa, resta impastoiata in un freddo garage senza licenza di circolare e, quindi, come una bellissima donna in abito di clausura. La spina (quella del caricabatteria, intendo) è rimasta attaccata, e il babbo è andato di tanto in tanto a girare la chiave e spingere un bottoncino rosso, per darle almeno l'illusione di una sortita. Ma senza assicurazione è come se fosse in prigione...

mercoledì 28 marzo 2012

La corda di Paolo


Lonely Road, Kirghizistan (Asia Centrale)
C’è una lunga corda, che unisce vita e morte. È lo spazio che il tempo riempie dal primo vagito all’ultimo sospiro, dal primo battito di cuore a quando il cuore si ferma.
La corda di Paolo è corta.
È corta, perché lui è un pezzo d’uomo, mentre la pergola nel suo giardino è una spanna più alta di lui. 
Forse meno.

lunedì 5 marzo 2012

D O L C E N E R A

...così fu quell'amore dal mancato finale
così splendido e vero da potervi ingannare...

 = Fabrizio De André, Dolcenera (Anime Salve, 1996) =


Danilo Maestosi. "DOLCENERA" - (2009) tecnica mista su tavola. cm 80x95
L'avesse fatta in moto, la strada di Matilde di Canossa, si sarebbe divertito un sacco, perché la moto è esercizio, è piega, è gioco di arti e di peso.
Invece il pandino arrancava, secondaterza e via sui salitoni del lungo Dolo e sulle discese ripide della Pietravolta, su un controcrinale che gli ricordava qualcosa - sì - ma niente di preciso.