venerdì 29 luglio 2011

La mia vasca in moto: da Mangona al Corno alle Scale

8 maggio 2009. vista sui contrafforti del Corno dalle colline di Costozza, vicino a Camugnano (Bologna)
Che cos'è la vasca, per un motociclista? Non quella da bagno, intendo. Dico di quell'itinerario consueto, che per i cittadini significherebbe più o meno farsi la passeggiata strusciante in centro, e che al centauro serve per scaricarsi i nervi, per ritrovare l'armonia con sé stesso e con il ferro che ha tra le gambe senza allontanarsi troppo dalla maison. Ecco, questa è la vasca.

martedì 26 luglio 2011

Corri Loré...

La SS73. Sullo sfondo, Roccastrada
Forse, se qualcuno lo inventasse, mi servirebbe un bel tranquillante a lento rilascio. Ma non di quelli che ti fiaccano i nervi o che ti rimbambiscono per non farti pensare. Vorrei guidare tranquillo, per giorni, settimane, anni.

sabato 9 luglio 2011

La fortuna di Beky...

Vicky e Sabrina. Dietro di loro, il creato.

Si può invidiare un albero, un sasso o uno spicchio di cielo? Io credo di si. Ricordo di aver invidiato un falco, sui cieli tersi di Canyonlands, nello Utah, mentre ammiravo il letto del Green River. Io ero inchiodato sulla spalletta di un overlook e non potevo andare oltre, senza precipitare nel vuoto.

martedì 28 giugno 2011

Dolce e amaro: l'amaro. Il lungo viaggio verso Ohibò...

26 giugno 2011: parto.
Ohibò: [ohi-bò] o oibò, interiezione. Esprime sdegno, disprezzo, disapprovazione: ohibò! come osi rivolgerti con queste parole?; “oibò! vergogna!” scappò fuori a Renzo inorridito [Manzoni]. Come negazione: questo, ohibò, non sarà mai!

lunedì 27 giugno 2011

Dolce e amaro: il dolce... "Du col du Grand San Bernard au col du Petit San Bernard"...

Lo spettacolo della Mère de Glace (Chamonix)...
Fai finta che il sole e il cielo siano tutto, per te. Fai finta, per un attimo, che sotto il tuo culo ci sia qualcosa che si muova, che si scaldi, che pieghi e che, all’occorrenza, impenni. È per questo che la velocità orizzontale non ci fa paura quanto quella verticale.
È perché abbiamo perso le ali!

sabato 25 giugno 2011

Piacere, Ian Solo...


Le cose non vanno mai come vorresti. Mi ero immaginato una strada, ne avevo fantasticato ogni sinuosità, ogni avvallamento, ogni dosso. Avevo creduto che sarebbe stato emozionante ed a questa emozione avevo aspirato.

domenica 20 febbraio 2011

Ieri. Il sole scaldava più l'amicizia che l'asfalto...

L'asfalto era sporco, ma il cielo sembrava dipinto. Curva volterrana, maremma puttana!
I lunghi mesi di pioggia e scuro che ci siamo lasciati alle spalle e che ritrovo anche stamani, rendono giornate come quella di ieri semplicemente fantastiche. Se, poi, la giornata la passi in moto, ecco che il quadro è perfetto. Ho macinato, insieme a Simone, quasi quattrocento chilometri.

lunedì 7 febbraio 2011

Maremma Muragliona!



Il nostro itinerario...
È come un bel giorno di primavera, quello appena passato. Sole deciso, anche se invernale e anche se la neve imbianca i contrafforti dell’Appennino tosco-romagnolo. Mentre accompagno la Raffaella all’aeroporto decido che lo sci può attendere, mentre la mia adoratissima motociclettina no. È sola, al buio, in quello squallido garage. Così, mentre cerco di capire se qualcuno potrebbe venire con me, mi vengono in mente un nome e una barba ispida: Bubi.
Senza farmene accorgere dalla mugliera, che chiacchiera con la zia su cosa faranno appena atterrate a Francoforte, scrivo la parola d’ordine all’amico Pinguinero col Varadero:
“giratina?”.
Perché lo chiamano Bubi?
No sé.
I Bubi sono un gruppo etnico africano, parte della più vasta famiglia dei Bantu. Sono indigeni dell'isola di Bioko, in Guinea Equatoriale, che hanno un proprio linguaggio ma si esprimono anche in spagnolo…

lunedì 17 gennaio 2011

Epilogo pinguinero...


Papa Leone X, nel 1517, nominò 30 nuovi cardinali. Poi ricordò di avere escluso un prelato di grandi meriti e lo aggiunse. Così, da quel giorno, quell’azione divenne modo di dire.
Ne ho fatti trenta, facciamone trentuno...
Lorenzo e Oscar hanno partecipato insieme al 30esimo Pinguinos dell’era motociclistica moderna e proprio mentre stavano camminando sul selciato dell’acampada, decisero che l’anno venturo avrebbero riportato le loro mukke e i loro culi di pietra su lande ispaniche della Castilla y Leon.
I perché ci sono, eccome.

sabato 15 gennaio 2011

Il nostro primo Pinguinos


L'ingresso del Pinguinos 2011
Firenze, 14 gennaio 2011 – Avrei voluto fare di meglio, raccontarvi di più in tempo reale. Ma non è stato affatto possibile. Inizialmente è stata senz’altro colpa di Oscar, che non è abituato come me a interagire con la rete. Da quando sono blogger, se mi passate l’autocelebrazione, vedo le cose in maniera un po’ diversa. Comunque: l’arrivo al Pinguinos 2011 è stata una delle emozioni più belle e intense della mia vita motera. Uscire dall’albergo, impostare il gps, svincolare dall’autopista e cominciare a vedere moto su moto, che fanno la tua stessa strada e che vogliono tutte arrivare dove sei diretto tu.